Hammamet, perla della Tunisia
Geografia
Hammamet è un comune (all’incirca l’equivalente di un distretto) sulla costa nord-orientale della Tunisia. Si trova a sud-ovest di Capo Bon e a ovest del Golfo di Hammamet, una sessantina di chilometri a sud di Tunisi.
Questa cittadina balneare rientra nel Governatorato di Nabeul (all’incirca l’equivalente di una provincia). Conta circa 75.000 abitanti e si estende su quasi 3.600 ettari, formando una conurbazione con la vicina città di Nabeul.
Paesaggio
Il paesaggio è formato da due pianure costiere che incontrano il Mediterraneo con spiagge sabbiose, lungo una ventina di chilometri di litorale. Dalla città si scorge una linea di colline che si innalza a nord-ovest, nell’entroterra.
Area urbana
La medina forma il cuore di Hammamet e misura circa 200 metri per 200. La Kasbah sorge a ovest della medina, mentre Piazza dei Martiri si trova a nord e ospita un monumento in memoria dei caduti nella guerra d’indipendenza. Piazza dei Martiri è il centro della città moderna: da qui si diramano le due arterie principali, Avenue Habib Bourguiba e Avenue de la Republique, e nelle vicinanze si trova il centro moderno di Hammamet, con i suoi ristoranti e negozi.
La zona turistica è divisa in due. Hammamet Nord è il quartiere turistico più antico, che si estende tra Nabeul e Hammamet, mentre Yasmine Hammamet, più recente e più ampio, si sviluppa verso Bouficha. Ogni estate un centro culturale ospita il Festival internazionale di Hammamet, che si tiene a tre chilometri dal centro, nell’ex villa del milionario romeno George Sebastian.
Storia
La città di Hammamet fu fondata in epoca punica dai cartaginesi. Sotto il dominio romano divenne una delle terre più fertili dell’Impero romano: è proprio da qui che nasce l’espressione “Cartagine, il granaio di Roma”.
I resti di questo periodo sono ancora oggi visibili. Fu sotto i romani che Hammamet crebbe rapidamente: da semplice vicus divenne colonia onoraria sotto l’imperatore Commodo. Gran parte di ciò che sopravvive di quell’epoca giace ancora sepolta sottoterra.
Acquedotti, cisterne, ville pavimentate con mosaici e, soprattutto, terme romane sono tra i resti riportati alla luce. Sono proprio queste terme - hammam al plurale - ad aver dato il nome alla città. Le numerose terme scoperte testimoniano il livello di civiltà raggiunto dalla città ai suoi tempi.
Al-Idrisi, autore del XII secolo, cita la presenza di un forte, ancora oggi visibile nel centro di Hammamet, che fungeva da avamposto per difendere la città dagli attacchi. Gli scavi nel sito di Pupput hanno inoltre riportato alla luce la più grande necropoli romana d’Africa, gettando luce sull’importanza della città in passato.
A poco a poco la città crebbe e attorno al forte si formò un insediamento urbano. I lavori della grande moschea di Hammamet iniziarono nel XII secolo, e le mura cittadine furono costruite nel XIII, entrambe con materiali prelevati da antichi siti romani. La città divenne allora sede del cadì (giudice).
Hammamet era una città prospera, e questo ne fece un bersaglio privilegiato per i pirati di Pisa e della Catalogna. Rafforzare le mura e potenziare il forte non bastò a porre fine a queste incursioni.
Nel XVI secolo la città era abitata soprattutto da persone molto povere, pescatori e marinai. Hammamet soffrì molto a causa della sua relativa neutralità nella rivalità tra gli spagnoli da un lato e gli ottomani dall’altro.
L’epoca moderna
Nel 1574 gli ottomani conquistarono la città. I giannizzeri si stabilirono a poco a poco nella Kasbah e si assimilarono rapidamente alla popolazione locale, un processo accelerato dalla comparsa dei Kouloughli, persone nate da unioni tra ottomani e donne del luogo.
Nel XVII secolo Hammamet fu coinvolta nella rivalità tra gli Stati cristiani e le reggenze barbaresche, e subì gli attacchi dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. La prima spedizione dei cavalieri fu un successo; la seconda un cocente fallimento che rese Hammamet celebre in Europa occidentale. Più o meno nello stesso periodo, i profughi andalusi cacciati dalla Spagna affluirono a Hammamet, e l’orticoltura e la frutticoltura prosperarono.
Hussein I Bey, primo sovrano ottomano della dinastia, visitò la città nel 1727 e, dopo la sua visita, ordinò la costruzione di una nuova moschea e il restauro della Grande Moschea e delle mura della medina.
L’epoca contemporanea
Nel 1881 il comandante francese Desire Bordier prese la città con poca resistenza. Conquistato dalla magia del luogo, si stabilì a Hammamet. La città si modernizzò: la sua medina fu progressivamente lasciata in disparte e fuori dalle mura sorse un nuovo centro urbano moderno.
La città si dotò di nuovi servizi urbani: nel 1899 arrivò la ferrovia, e i coloni introdussero gradualmente l’elettricità, il telefono, una scuola francese e una parrocchia cattolica (1884). La creazione del comune, il 19 novembre 1942, portò ulteriori miglioramenti. Fino al 1930, Hammamet e Nabeul insieme costituivano la principale area agrumicola del Paese.
Più di recente, Hammamet è diventata un buen retiro per numerosi personaggi famosi, tra cui Bettino Craxi, Sophia Loren, Salvatore Adamo e Frederic Mitterrand.